Origini e orizzonti della vita monastica, tra interiorità e comunità.
APRILE / GIUGNO 2018 Serra de' Conti
 
Il Museo delle Arti Monastiche "Le stanze del tempo sospeso" di Serra de’ Conti (An), con la prima edizione di "Monachesimo: lo straordinario nell’ordinario", si fa promotore di una riscoperta delle radici monastiche che hanno fortemente caratterizzato attraverso i secoli il territorio ed il tessuto sociale di Serra de’ Conti e di tutto il centro Italia.
L’Appennino è stato la culla di due grandi tradizioni religiose e ha visto nascere i loro fondatori: San Benedetto e Santa Scolastica da Norcia, San Francesco e Santa Chiara d’Assisi.
 
A Serra de’ Conti le presenze monastiche benedettine e francescane sono ancora molto evidenti, tanto da aver ispirato l’allestimento del Museo delle Arti Monastiche, che trae le collezioni di oggetti esposti dal vicino Monastero di Santa Maria Maddalena.


È certo che la tradizione monastica può ancora aiutare a dare un senso alla vita delle comunità odierne, a rendere il futuro del territorio marchigiano sostenibile e rispettoso dell’ambiente e a mantenere vivo il desiderio di abitare le sue stupende colline.

"Monachesimo: lo straordinario nell’ordinario” è un percorso che si snoda in cinque incontri, durante i quali perlustreremo angoli di storia, geografia, cultura, spiritualità, arte, artigianato, agricoltura e musica, allacceremo rapporti con altre realtà, conosceremo nuove persone, faremo esperienze in attività laboratoriali, gusteremo cibi buoni e genuini.

 
"Monachesimo: lo straordinario nell’ordinario" s’inserisce nella cornice dell’anno giubilare indetto in occasione del 650° dalla morte del Beato Gherardo, monaco camaldolese patrono di Serra de’ Conti.
 
A SEGUIRE IL PROGRAMMA DELL'INIZIATIVA
 

A cura di:
Museo delle Arti Monastiche "Le stanze del tempo sospeso"
Comune di Serra de' Conti
Comitato "Le voci del silenzio"